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Sanatorie

La sanatoria edilizia è un procedimento amministrativo che consente di regolarizzare un intervento edilizio realizzato in assenza di titolo abilitativo o in difformità da esso.

La sanatoria edilizia è disciplinata dalla legge n. 47/1985, che prevede che la domanda di sanatoria possa essere presentata dal proprietario dell'immobile o da un suo delegato. La domanda deve essere corredata da una relazione tecnica asseverata da un tecnico abilitato, che attesti la conformità dell'intervento alle norme urbanistiche e tecniche vigenti.

Il Comune ha 30 o 60 giorni per pronunciarsi in merito.

La sanatoria edilizia è un provvedimento amministrativo che può essere concesso solo in determinati casi, e che comporta il pagamento di oneri e sanzioni.

I casi in cui è possibile richiedere la sanatoria edilizia sono i seguenti:

  • Interventi realizzati in assenza di titolo abilitativo, ma conformi alle norme urbanistiche e tecniche vigenti.

  • Interventi realizzati in difformità da un titolo abilitativo, ma conformi alle norme urbanistiche e tecniche vigenti.

La sanatoria edilizia è un'opportunità per regolarizzare interventi edilizi realizzati in modo irregolare.

Domande frequenti

Chi può presentare la domanda di sanatoria?

La domanda di sanatoria può essere presentata dal proprietario dell'immobile o da un suo delegato. La domanda deve essere corredata da una relazione tecnica asseverata da un tecnico abilitato, che attesti la conformità dell'intervento alle norme urbanistiche e tecniche vigenti.

Quanto tempo ha il Comune per pronunciarsi?

Il Comune ha 30 o 60 giorni per pronunciarsi in merito.

In quali casi è possibile richiedere la sanatoria?

I casi in cui è possibile richiedere la sanatoria edilizia sono i seguenti:

  • Interventi realizzati in assenza di titolo abilitativo, ma conformi alle norme urbanistiche e tecniche vigenti.

  • Interventi realizzati in difformità da un titolo abilitativo, ma conformi alle norme urbanistiche e tecniche vigenti.

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